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Psicomotricita 

psicomotricit Nell’anno 1994 alla Comunità Casa dell’Ospitalità, oggi gestita dalla Coop. L’Arte Della Cura, ha inizio l’attività psicomotoria rivolta agli ospiti, tutti adulti, e principalmente sofferenti di problemi psichici. Durante questo anno alcuni operatori vennero formati nella pratica psicomotoria da uno psicomotricista del C.F.P. di Torino.

Agire è esistere. Molte delle persone che ospitiamo vivono in una situazione di passività motoria o soffrono di una motricità eccessiva, che crea loro forti angosce. Esse hanno difficoltà di decentrazione tonico-emozionale, che può portare alla ripetitività dei giochi o all’impulsività, all’isolamento e alla difficoltà del rispetto delle regole.

Nel tempo, durante lo svolgimento dell’attività, abbiamo evidenziato che  alcuni hanno difficoltà a riconoscere parti del proprio corpo, come i piedi o la pancia, oppure confondono ed usano impropriamente gli organi di senso, o hanno difficoltà a gestirsi, a porsi, a riconoscersi nel tempo e nello spazio.

psicomotriIl nostro lavoro consiste sopratutto nel creare un ambiente rassicurante, accogliente, una fiducia profonda tra conduttori e partecipanti. “Il nostro lavoro... non è sull’angoscia e sulle difese, ma direttamente sul senso dell’espressività motoria” ( Aucouturier).

Un ambiente simile permette di trovare in se stessi le risorse per sviluppare le proprie potenzialità d’azione.

Le finalità. Considerando l’età molto diversa dei partecipanti si potrà attivare, restaurare, riscoprire, o semplicemente “mantenere”, il piacere del movimento, del gioco simbolico, dello sperimentarsi, dell’inventare, del darsi delle regole.

Sentirsi liberi di esprimere le proprie emozioni, i vissuti, i fantasmi, di comunicare e socializzare.

L’obliquità. Questo concetto per noi è fondamentale perchè permette, in una determinata situazione, di dare delle risposte diverse a livelli diversi: ogni partecipante trova il modo di affrontarla secondo le proprie possibilità . Un esempio: come superare un piano inclinato. Qualcuno lo supera scavalcando con un salto la parte più alta, altri lo superano strisciando sulla parte più bassa, ognuno secondo le proprie possibilità.

Luogo. Una volta alla settimana il gruppo di Psicomotricità si ritrova in una palestra fuori dalla struttura a svolgere l’attività. E’ importante che questo luogo sia lontano da dove si abita, un posto in cui si vada a fare “solo quello”.

 

psicomotricit1Programmazione e realizzazione

Il programma è annuale e possiamo modificarlo secondo i riscontri e le verifiche.

Nella programmazione bisogna avere presente di fare sperimentare il più possibile il proprio corpo in relazione a se stessi a agli altri.

Nello svolgimento dell’attività lavoriamo con materiali diversi, qualsiasi materiale può servire (palla, coperta, carta, bottiglie di plastica,...). I materiali sono solo un mezzo per fare sperimentare il proprio corpo, e servono da spunto per la realizzazione dei giochi (es. “Con un foglio di carta cosa posso fare’”.. Leggerlo, ma anche appallottolarlo , stracciarlo, lanciarlo in aria, posarlo in equilibrio sulla testa del vicino, su una spalla e camminare,...).

 

Gli incontri sono strutturati in un’unica sequenza che si ripete ogni volta, anche se flessibile, formata dalle tre “regole”: attività motoria, attività grafica e plastica, rilassamento, a cui si aggiungono le verifiche, il rito iniziale e finale.

 
         

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