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laboratorio di pittura

Perche' le arti visive nella riabilitazione psichiatrica ?

Il tracciare un segno grafico, significa "io sono al mondo e posso lasciare un segno della mia presenza". E' un gesto che personalizza quello che ci circonda, che ci permette di diventare creatori di qualcosa esterno a noi. Questa realtà nuova e' specchio di noi stessi. Con l'acquisizione di una tecnica pittorica e di maggiori capacità espressive insieme al lavoro creativo e progettuale dell'immaginazione, si apre una breccia nel muro esistente tra la persona in condizioni di sofferenza psichica e il mondo per essa minaccioso. Quindi le arti visive e qui nello specifico la pittura, ci permettono di affrontare uno dei problemi maggiori dovuti al grave disagio psichico, cioè l'isolamento e il conflitto con il mondo esterno.

      
L'impegno dell'artista nel dare un significato più profondo alla realtà, di cercare di organizzare il caos del mondo e di fissare la bellezza per preservarla dall'opera distruttrice del tempo, e' simile allo sforzo che compie la persona in condizioni di sofferenza psichica nell'organizzare e nel dare senso alla sua esperienza. L' Arte è il ponte che consente di passare dall'isolamento della sofferenza alla vita condivisa all'interno della comunità umana, può quindi essere una via di salvezza che permette alla persona disorientata di orientarsi nella propria vita.
C'e' poi da considerare il profondo beneficio psicofisico che scaturisce da un lavoro creativo che è in primo luogo artigianale, nel prendere coscienza delle proprie capacità e dei propri limiti, dal sentirsi dire "bravo, hai fatto un buon lavoro"; tutto questo non puo che aumentare la stima in se stessi, in persone che spesso ne hanno cosi poca.
La tela bianca è una zona franca dove l'ospite e la realtà si riconciliano e smettono di fare a pugni. Ogni parte dona qualcosa di se stessa perché è nel rapporto continuo e armonico tra uomo e mondo che nasce l'opera d'arte e migliora la salute mentale dell'ospite. Se la malattia ha devastato le capacità e l'emotività , se ha lasciato dietro di se solo macerie, noi delicatamente ricostruiamo partendo da quello che rimane ancora intatto.

 bottega d'arte
  

Pace, 30x40 olio su tela, AssuntaE cosi siamo arrivati al 2009. La bottega d'arte prosegue il cammino cominciato 5 anni fa con l'obbiettivo di riempire il mondo di opere d'arte. Oltre a Tery, Massimo e Gianni si sono aggiunti Donatella, Nunzio e Assunta consolidando un gruppo che si perfeziona sempre di più. Ora abbiamo raggiunto veramente una maturità notevole, nel senso che ci è possibile affrontare ogni soggetto, ogni particolare con molta sicurezza ed esperienza. Questo anno abbiamo anche fatto una bella mostra delle opere nel centro di Ivrea, riscuotendo un notevole successo di pubblico e di commenti positivi. Io agli ospiti non passo solo le mie competenze e la mia tecnica, ma si è venuto a creare un rapporto umano profondo fatto di scambio di emozioni e di sensazioni , dove la bellezza vera insegna a tutti e lenisce le ferite che il vivere inevitabilmente comporta. E' proprio questa la virtù curativa dell'arte, cioè quella di dare a contatto con essa un momento di sollievo e di conforto dalle brutture quotidiane. Mostriamo al mondo che anche chi soffre e capace di essere sensibile alla bellezza, anzi forse proprio chi soffre trae da essa maggiori benefici.

Luca Oliveri

galleria immagini

 
 
         

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